Come controllare la Legionella negli impianti idrici ospedalieri

La prevenzione della Legionella negli impianti idrici ospedalieri richiede il controllo costante della temperatura dell’acqua e la gestione dei ristagni, delle condizioni della rete, del biofilm, dei sedimenti e dei sistemi di disinfezione. Non esiste infatti un unico intervento risolutivo: la gestione del rischio deve partire dalla conoscenza dell’impianto e prevedere monitoraggio, manutenzione e, quando necessario, specifici interventi.
Dal 2009 Alos Technologies è una società di riferimento nella fornitura di servizi e dispositivi per la sanità pubblica e privata, con soluzioni dedicate anche al trattamento antilegionella e alla gestione del rischio associato agli impianti idrici.

Quali sono i fattori critici da controllare negli impianti idrici ospedalieri?

La presenza di Legionella all'interno di una rete idrica non dipende da un solo elemento. Il batterio può trovare condizioni favorevoli alla proliferazione in diverse parti dell'impianto, soprattutto quando temperatura, flusso dell'acqua, condizioni igieniche e manutenzione non sono adeguatamente controllati.
Per questo l’attività di prevenzione deve considerare l'impianto nel suo insieme, prestando particolare attenzione ai seguenti fattori.

Temperatura dell'acqua 

La temperatura rappresenta uno dei parametri fondamentali nella gestione del rischio. Nei sistemi idrici ospedalieri è necessario controllare sia l’acqua calda sia quella fredda, verificando che i valori siano coerenti con le indicazioni tecniche applicabili. Una gestione non corretta delle temperature può creare condizioni favorevoli alla moltiplicazione di Legionella. 
Il controllo non dovrebbe quindi limitarsi al punto di produzione dell'acqua calda, ma estendersi alla rete e ai diversi punti di utilizzo. È particolarmente importante verificare anche il corretto funzionamento della ricircolazione dell'acqua calda, così da limitare la presenza di zone nelle quali la temperatura può risultare non adeguata.

Ristagni e tratti poco utilizzati

Un altro elemento critico è rappresentato dal ristagno dell'acqua. Tratti di rete scarsamente utilizzati, terminali inutilizzati, diramazioni secondarie e sezioni dell'impianto caratterizzate da un ridotto ricambio possono favorire la proliferazione della Legionella.
Il problema può diventare particolarmente rilevante all'interno di strutture sanitarie con reparti temporaneamente inutilizzati, camere non occupate o aree interessate da lavori e modifiche dell'impianto.
La gestione dei periodi di ridotto utilizzo deve quindi rientrare nelle procedure di prevenzione legionella, prevedendo attività di controllo e, quando necessario, specifiche procedure di flussaggio e ripristino delle condizioni operative.

Biofilm, sedimenti e incrostazioni 

All'interno delle tubazioni possono accumularsi sedimenti e svilupparsi biofilm, cioè strutture nelle quali i microrganismi possono aderire alle superfici e trovare condizioni favorevoli alla persistenza.
Il biofilm può interessare diversi componenti dell'impianto, dalle tubazioni ai serbatoi, fino ai rubinetti, ai flessibili e ai filtri. Per questo motivo la prevenzione non può essere affidata esclusivamente al controllo microbiologico, ma deve comprendere anche una corretta manutenzione dell'impianto e dei suoi componenti.

Ricircolo e caratteristiche della rete 

Negli impianti idrici ospedalieri è importante verificare che il sistema di distribuzione sia progettato e gestito in modo da limitare le condizioni favorevoli alla proliferazione di Legionella. La conformazione della rete, la lunghezza delle tubazioni, la presenza di diramazioni, il dimensionamento, il ricircolo dell'acqua calda e le eventuali modifiche realizzate nel tempo possono influire sul comportamento dell'impianto. 
Anche interventi edilizi o manutentivi possono modificare le condizioni della rete. Per questo la valutazione del rischio deve essere aggiornata quando vengono effettuate modifiche significative all'impianto o cambiano le condizioni della struttura sanitaria.

Sistemi di disinfezione e trattamento antilegionella 

Quando le condizioni dell'impianto lo richiedono, il controllo del rischio può prevedere specifici sistemi di disinfezione e trattamento antilegionella. La scelta della soluzione deve essere effettuata considerando le caratteristiche della struttura, la configurazione dell'impianto, i risultati del monitoraggio e le condizioni di utilizzo. 
Questo trattamento non dovrebbe quindi essere considerato come un'azione isolata, ma come parte di una strategia più ampia che comprende valutazione del rischio, manutenzione, monitoraggio e gestione dell'impianto.

Monitoraggio e valutazione periodica del rischio Legionella

Il controllo della Legionella richiede continuità. Le strutture sanitarie devono poter individuare tempestivamente eventuali condizioni di rischio e verificare nel tempo l'efficacia delle misure adottate.
La valutazione del rischio deve essere documentata e aggiornata periodicamente e in occasione di modifiche significative dell'impianto o delle condizioni di utilizzo della struttura. Monitorare significa quindi osservare anche i parametri che possono favorire la proliferazione:

  • temperature dell'acqua;
  • condizioni della rete di distribuzione;
  • eventuali fenomeni di ristagno;
  • stato dei componenti dell'impianto;
  • attività di manutenzione;
  • sistemi di disinfezione adottati;
  • andamento dei risultati dei controlli microbiologici.

Affidarsi a competenze specialistiche per il controllo della Legionella 

Gestire il rischio Legionella significa intervenire sulla qualità e sulla sicurezza degli impianti idrici attraverso un percorso fatto di analisi, monitoraggio, manutenzione e soluzioni tecniche mirate.

Alos Technologies, attiva dal 2009 nei settori della sanità pubblica e privata, mette a disposizione competenze e soluzioni per la gestione degli impianti e per il trattamento antilegionella, con un approccio orientato alle specifiche esigenze delle strutture sanitarie che comprende:

  • analisi delle caratteristiche dell'impianto;
  • individuazione dei principali fattori di rischio;
  • monitoraggio delle condizioni della rete;
  • definizione degli interventi di disinfezione più appropriati;
  • verifica nel tempo dell'efficacia delle misure adottate.

Non esitare a contattarci per una consulenza su misura.